ROCCA E PIEVE DI ROFFENO

Rocca di Roffeno e Pieve di Roffeno distano pochi minuti l’una dall’altra ma mentre la prima fa parte del Comune di Castel d’Aiano, la seconda è sotto l’amministrazione del Comune di Vergato, entrambi comunque in provincia di Bologna. ROCCA DI ROFFENO E LE CASI TORRI Antico feudo di Matilde di Canossa al confine tra territorioContinua a leggere “ROCCA E PIEVE DI ROFFENO”

RONCHIDOSO E LA BRIGATA GIUSTIZIA E LIBERTA’

Ronchidoso (1044 m s.l.m.) è oggi un luogo di grande quiete, totalmente immerso nel silenzio dei boschi, sosta piacevole per un pic-nic e meta di rigeneranti passeggiate nella natura. Durante la 2° Guerra Mondiale fu invece teatro di una sanguinosa rappresaglia tedesca, una delle tante che videro soccombere civili innocenti (il c.d. eccidio di RonchidosoContinua a leggere “RONCHIDOSO E LA BRIGATA GIUSTIZIA E LIBERTA’”

IL CASTAGNETO SECOLARE DI MALALBERGO (CASTELLUCCIO DI MOSCHEDA)

Dalla strada provinciale 34, all’altezza del Caseificio Dismano, una strada si inerpica in mezzo al bosco: via Malalbergo che, a dispetto del nome, porta ad un luogo di grande suggestione. Si tratta di un castagneto secolare che si può raggiungere anche facendo una bella passeggiata a piedi, partendo dal Santuario degli Emigranti di Ronchidoso edContinua a leggere “IL CASTAGNETO SECOLARE DI MALALBERGO (CASTELLUCCIO DI MOSCHEDA)”

MONTEFORTE (MASERNO)

“Il sole tramontó quando arrivó sotto le mura di Monteforte. Alcune casette di legno si addossavano alla roccia sulla quale si ergeva il castello. La muraglia girava tutt’intorno con merli e torri di guardia. Era compatta, solida. Si capiva che Monteforte era stato una temibile fortificazione militare. “ MARCO SANTAGATA, IL MAESTRO DEI SANTI PALLIDIContinua a leggere “MONTEFORTE (MASERNO)”

MONTEBELVEDERE (1140 m slm)

Raggiungere la sommità di questo monte è la piacevole scusa per intraprendere una breve escursione che dal centro del paese di Castelluccio vi porterà a godere di una bellissima ed ampia veduta e riscoprire una pagina di storia recente. Il Monte Belvedere fu infatti teatro nell’ultima guerra di aspri combattimenti tra il fronte nord dell’occupazioneContinua a leggere “MONTEBELVEDERE (1140 m slm)”

LA PATATA DI MONTESE

La Patata di Montese rappresenta una delle eccellenze del territorio, tanto da essere stato uno dei primi prodotti tutelati dal marchio “Tradizione e sapori di Modena” registrato dalla Camera di Commercio della città estense. Le particolari caratteristiche del terreno che si trovano nell’area del comune di Montese hanno permesso di sviluppare ed ottenere un prodottoContinua a leggere “LA PATATA DI MONTESE”

LE CASTAGNE

Il castagno (Castanea sativa) è una pianta diffusa in tutta Europa e fin dall’antichità fu particolarmente apprezzata per lo sfruttamento sia dei suoi frutti sia del pregiato legname. Nelle zone appenniniche dell’Italia settentrionale la sua coltivazione fu incoraggiata ed incrementata durante il periodo matildico (XI-XII secolo), quando la Contessa Matilde di Canossa capì l’importanza dell’utilizzoContinua a leggere “LE CASTAGNE”

ZAMPANELLE O BORLENGHI?

“All’agriturismo li accolse la Valeriani. “Oh, eccovi, aspettavamo solo voi, gli altri ci sono già, accomodatevi in sala.” “Chi è che fa le zampanelle?” le chiese Gherardini. “E’ un certo Magnani, di Rocca Moschina.” “Di Rocca Moschina? Ma lui è già dell’Appenino di là, fa i borlenghi, non le zampanelle.” Francesco guccini e loriano macchiavelli,Continua a leggere “ZAMPANELLE O BORLENGHI?”

NON CHIAMATELE TIGELLE!

Le crescenti o crescente (dial. chèrsent) sono le tradizionali focaccine rotonde (6-10 cm di diametro), ottenute con impasto di farina, acqua e lievito di birra. Sono forse uno dei piatti montanari emiliani più conosciuti, da qualche anno a questa parte diffuse anche a livello nazionale grazie ad una nota catena di ristorazione. Una volta tagliateContinua a leggere “NON CHIAMATELE TIGELLE!”